Anche a Gubbio il movimento Scout ideato genialmente da Lord Baden-Powell fece subito presa e un documento riportato sul libro: “Origini e nascita dello scoutismo in Umbria” di Enrico Biagioli del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, riporta la notizia che sul giornale La Tribuna del 1° dicembre 1910 in un’intervista di Francis Vane, promotore degli Scout in Italia, si dice che...”In Italia si ottiene quanto sarebbe parso audace sperare e ciò si deve in parte all’ampio e incondizionato aiuto che abbiamo trovato in Re Vittorio...ormai sono costituite compagnie a....Gubbio, Todi, Perugia.”

 

Di seguito il direttore del ginnasio professor Morganti, il 25 aprile 1915, organizza una riunione per la costituzione di un comitato promotore ed illustra gli scopi del CNGEI, giovani esploratori italiani, che si propone di elevare i giovani moralmente e fisicamente. Partecipa alla riunione Don Bosone Rossi che rimane colpito dai temi proposti ai giovani della nuova associazione. Il 26 marzo 1916 per iniziativa del Circolo Silvio Pellico, sempre fondato da Don Bosone Rossi, si costituisce il gruppo Giovani Esploratori, che aderisce all’Asci (Associazione Scout Cattolici Italiani) nata il 16 gennaio 1916 in Italia ovvero solo due mesi prima. Il 25 aprile 1916 si inaugura il Reparto di Scout e si forma un comitato di signore pro-esploratori del quale fanno parte la migliore società della città.

 

Il giornale l’Ingino del 2 aprile 1916 riporta: “Ai giovani esploratori eugubini il nostra saluto e il nostro fervido augurio. Cresca il loro numero e si mantengano sempre come li volle Baden-Powell fedeli a Dio e alla Patria.”

 

 In Piazza della Signoria, dopo la sfilata per le vie della città, si svolse l’inaugurazione del Reparto con le Promesse di fronte al Sindaco, e guidati da Capo Reparto Clementino Fabiani mostrarono la loro abilità nelle tecniche Scout.

 

 Il 7 ottobre 1923, il Reparto al completo partecipa ad Umbertide al Raduno del Esploratori Umbri (foto) che vede la partecipazione del capo scout d’Italia, il Conte Mario di Carpegna.

 

 La chiusura del reparto nel 1928 e la soppressione degli Scout in Italia è salutata con gioia dai locali dirigenti fascisti, ma Don Bosone dopo la guerra ricostituirà il suo amato gruppo scout. Dopo alterne vicende nell’estate 1952 Alfonso Gavirati, su invito di Mariateresa Pascucci di Bologna, insegnante al Liceo eugubino delle Domenicane “Le Peppe”, frequentò il campo scuola per capi scout a Vicovaro, e nell’ottobre 1952 diede vita con i suoi compagni di classe e amici santantoniari alla nuova esaltante avventura dello Scoutismo, da poco ricostituito in Italia.

 

La stessa insegnante già da due anni, ovvero nel 1950 aveva formato un gruppo femminile delle Guide di cui facevano parte Anna Finori, Clelia Morena, la Barassi, la Fumanti, Pina Pizzichelli, Assistente ecclesiastico Don Pietro Baldelli. Ad ottobre del 1952, il Gubbio 1 esisteva già con 5 squadriglie, la guida spirituale era don Camillo Cruz e la sede a San Secondo.

 

Raffaele Sollevanti ricorda con orgoglio i campi estivi tra cui quello di Chiaserna nel 1954

 

Dopo varie vicissitudini e chiusura del Reparto nell’autunno 1963, ricorda Massimo Panfili, Marcello Traversini radunò una ventina di adolescenti alla “Casa della Gioventù” e si formarono...i Cervi, i Leoni e le Volpi. Memorabile un’uscita a piedi a Fossato di Vico nel 1964 con passaggio alla marinara su corde sopra il fiume. La presentazione ufficiale fu alla Processione del Cristo morto in perfetta uniforme.

Nel frattempo la sede fu trasferita negli ampi spazi del Convento di San Francesco e il primo vero campo fu nel luglio 1965 al Poggio di Ancona 12 giorni nelle nuovissime tende. Quando Marcello Traversini, caporeparto, viene nel 1966 richiamato al servizio militare, l’attività scout incontrò notevoli difficoltà e solo la determinazione dell’assistente ecclesiastico Padre Giuseppe Bellucci riuscì a tenere in vita il Reparto e Massimo Panfili si ritrovò a dirigere il Reparto a soli 18 anni dopo aver frequentato il campo scuola nell’appennino modenese, con Alberto Bertinelli e Chico Viola, appena sedicenni in qualità di aiuto capi Nel 1971 con il trasferimento di Padre Giuseppe Bellucci il reparto cessò le attività.

 

Nell’estate 1983 Padre Giuseppe Bellucci ritornò a San Francesco e subito pensò: Cosa vogliamo fare con lo scoutismo? Vogliamo riprovarci? E da qui ricominciò la nuova esaltante avventura che da trenta anni in maniera mai interrotta ha dato modo e possibilità a centinaia di giovani eugubini di vivere gli ideali scout: responsabilità, conoscenza del creato e vita all’aria aperta per scoprire la grandezza di Dio ed entrare in dialogo con lui, il servizio verso gli altri pre ritrovare la felicità facendo felici gli altri, e lasciare il mondo un pò migliore di come l’abbiamo trovato.

 

Con Massimo Panfili, Palmarita Gavirati, Ettore Cardoni, i fratelli Mario e Franco Fiorucci, Claudio Damiani, Barbara Blasi, Francesca Pelicci, Stefano Finori e Goffredo Bernabucci si riaprì il reparto maschile “Frate Lupo” con le squadriglie Aquile, Lupi e Pipistrelli e il reparto femminile “Sorella Luna” con le squadriglie Volpi e Gazzelle.

 

Nel luglio 1984 si vissero 12 giorni entusiasmanti al primo campo a Castelliccio di Norcia in località Fonte del Vescovo. Nel frattempo Stefano Finori e Antonella Bartocci aprivano i lupetti e coccinelle per la prima volta a Gubbio e il Gruppo Scout Gubbio 1

 

 nella nata da poco federazione AGESCI (associazione guide e scout cattolici italiani) trovò un momento di grande crescita numerica, ma soprattutto educativa secondo i principi dello scoutismo, di notevole intensità.

 

Il secondo campo di reparto a Gavelli di Santa Anatolia di Narco nel 1985, vide nascere il primo noviziato di Clan che aiutò il reparto nel suo insediamento e condotto dal capo Clan Goffredo Bernabucci partì da Gavelli per il campo mobile che rimase memorabile attraverso Monteleone, Visso, Macerata, Cupi, lago di Fiastra . A Visso il Clan fu raggiunto dall’assistente ecclesiastico Padre Fernando Rosati che con la sua eccezionale spiritualità e infinita disponibilità all’ascolto dei ragazzi piantò un seme profondo in quel Clan da cui uscirono capi che avrebbero tenuto in piedi il futuro del gruppo.

 

Ma fu il 1986 l’anno in cui il Gubbio 1 scrisse una pagina storica al campo di reparto di Castelluccio di Norcia in Val di Canatra. In quell’anno si era aggiunto al gruppo come assistente spirituale anche Don Armando Minelli, giovane sacerdote eugubino e tutti insieme potemmo vivere un’esperienza unica e perfetta nello spirito scout più profondo, con la completa vita delle squadriglie, con costruzioni efficienti  e maestose, con uscite e fuochi di bivacco sotto le stelle memorabili, con giornate dello spirito sentite e vissute intensamente da ragazzi e capi.

 

Ma fu il 1987 l’anno in cui per divergenze metodologiche tra i Capi adulti il campo di reparto non si tenne e si fece solo quello dei Lupetti e Coccinelle.

 

L’impoverimento del Gubbio 1 porto nel 1988 alla fondazione del Gubbio2 con Goffredo Bernabucci e con alcuni capi molto giovani tra cui Marzia Mattioli, Stefano Finori, Antonella Bartocci, Luigi Rosati, Barbara Bernabucci, Patrizio Bonifazi e fu la loro determinazione sostenuta dalla generosità e dinamicità di Dona Armando Minelli e della forza spirituale di Padre Giuseppe Bellucci che fece si che si riaprissero e incrementassero le unità del gruppo.

 

 Il Clan che già nel 1986 aveva effettuato una indimenticabile Rout Nazionale ai Piani di Pezza dove era stata costituita una vera tendopoli/città con 14 mila rovers e scolte e capi, visse con emozione l’incontro e la Santa Messa con Papa Woytila, Giovanni Paolo II, che fazzolettone al collo, sancì la definitiva approvazione della Chiesa allo Scoutismo Cattolico Italiano.

 

La maturazione dei giovani capi in un clima di serenità e disponibilità, anche tra le difficoltà che vollero essere ricordate nel colore nero aggiunto ai colori del fazzolettone del Gubbio 1 in quello nuovo del Gubbio 2, portarono ad una lenta, ma continua crescita del Gruppo nei campi di Reparto, di Branco e di Clan. Nel 1989 il Reparto, di Branco e di Clan.

 

Nel 1989 il Reparto ricominciò con Barbara Bernabucci, Luigi Rosati e Don Armando Minelli da Campitello di Scheggia  per proseguire nel 1990 a Trofigno di Campodonico , nel 1991 a Valpiana di Frontone , nel 1992 a Vallecaprina di Amandola , nel 1993 a Val di Canatra a Castelluccio di Norcia  e nel 1994 a Caoria di Fiera di Primiero alla Dolomiti .

 

Nel frattempo il Clan nel 1989 effettuò un memorabile Campo mobile in Abruzzo  e Lupetti e Coccinelle dettero vita a campi estivi, invernali e numerose attività.

 

Tutto questo fervore di proposte e di esperienze vissute intensamente posero solide radici nel gruppo Scout Gubbio 2 e i tantissimi giovani che le accolsero contribuirono a formare nuovi capi che con spirito di servizio si sono generosamente dedicati a proseguire nella strada ormai tracciata, mentre dal cielo Padre Giuseppe Bellucci e Padre Fernando Rosati, sicuramente sorridevano.

Il 1996 vede il gruppo impegnato nell'esperienza dei progetti Volo d'Aquila e Gabbiano Azzurro: prospettive di impegno nella ex-Jugoslavia e in Albania, con la partecipazione del Clan ad una Route di servizio A Purgessimo. Il 1997 vede la partecipazione dei ragazzi del Clan” Frate Foco “ gemellati con altri due clan d’Italia alla Giornata mondiale dei Giovani a Parigi e dei Capi ad uno degli eventi formativi più importanti per l’Agesci la Route nazionale dei Capi "Strade e pensieri per domani" ai Piani di Verteglia, Montella (AV).  Sono anni quelli dal 1998 al 2000 di difficoltà:  la forzata perdita delle sedi Scout al Convento di San Francesco, la chiusura nel 1999  del Branco  e nel 2000 anche del reparto, mettono a dura prova la sopravvivenza del gruppo che trova ospitalità  presso i locali dell’oratorio di Sant’Agostino. Grazie comunque alla perseveranza di Maurizio Cassanelli e l’ingresso di alcuni genitori come Claudio Tironzelli,  Masci Angelo e Viglienzone Marco  nella comunità degli educatori, nel 2001si riapre il Reparto con Monacelli Fabiola (campo estivo presso Valpiana di Frontone e nel  2002 Vallegrascia monte Vettore) e prosegue l’intensa attività di clan con Elisabetta Spogli e Michele Barilari. Nel 2003 l’evento catalizzante è il Campo Nazionale per Esploratori e Guide, che si svolse in 4 località in contemporanea, Il Gubbio 2 partecipò in località Vialfrè (Torino). Il 2004 vede un cambio di ruoli nella staff di Reparto, assumono il ruolo di capi unità Elisa Pellegrini e Michele Pastorelli, che per i sei anni a seguire guideranno la Branca E/G. Nonostante le difficoltà dovute alla mancanza di un Branco che garantisca nuovi ingressi, il Reparto sperimenta l’entusiasmo e la creatività di una coppia Associativa che si porta nello zaino l’intero percorso scoutistico. Abbiamo così in quell’anno il primo campo nautico della storia del Gubbio 2 a Porto Recanati. Nel 2005 è la volta di Gavelli (Spoleto) mentre il Clan partecipa autonomamente alla GMG di Colonia. Nel 2006  grazie all’ingresso in Comunità Capi di Educatori con grande esperienza scout alle spalle quali Marco Gargiulo  e Lucia Riccio(trasferitisi da Napoli) e Colarizi Graziani Ranieri (trasferitosi da Fermo)   si ha la riapertura del Branco e il campo di gruppo il località Alfedena. (Aq). Dal 2007 la branca L/C viene guidata da Panfili Elisa(già figlia di quel Massimo Panfili sopracitato) e  Monacelli Gabriele che trovano ospitalità presso l’oratorio diocesano . Il 2007 è un anno cruciale per lo scautismo mondiale, si celebra infatti il 100 della nascita del movimento e in tutto il mondo si susseguono iniziative e manifestazioni. Il Gubbio 2 non è da meno e in quell’anno organizza un dibattito e una mostra fotografica; oltre che  vivere un intensa cerimonia di rinnovo della promessa all’alba del 1 agosto nel  campo estivo in località gola dell’Infernaccio nei monti Sibillini. Il 2008 vede l’ingresso nella staff E/G di Anna Brunetti e Giuliano Tironzelli , il campo estivo in quell’anno viene svolto ad oltre 500Km di distanza in località Buccino (Salerno) in Campania. Dal 2009 , si ha un cambio  di ruoli e mentre Anna e Giuliano passano alla guida del Reparto (il campo estivo si svolge in località Parchiule-Pesaro/Urbino) Michele ed Elisa salgono alla guida del gruppo come Capi-Gruppo e Vittoria Citino entra nella staff L/C.  Il 2010 vede la partecipazione del Reparto al Campo Regionale E/G “ il Grande Sogno”svoltosi a monte Alago (Nocera Umbra) , evento che ha fra gli organizzatori, proprio Michele (responsabile trasporti) ed Elisa che è addirittura la Capo-Campo (in quegli anni ricopre anche l’incarico di Incaricata alla Branca E/G a livello Regionale). Il 2011 è un anno “nero”, perché purtroppo si deve di-nuovo chiudere il Branco per mancanza di Educatori e le difficoltà di questa precarietà ricominciano a farsi sentire sulle spalle del gruppo, che ha bisogno anche di nuovi spazi(il campo estivo con un reparto ridotto all’osso è a Piobbico - M. Nerone). Il 2012 vede l’ingresso in Branca E/G di Alessandro Leonardi e Cristina Tironzelli. Il 2013 parte con i migliori auspici, entra in Comunità Capi Guerrino Anastasi, in prestito dal gruppo di Gualdo Tadino,viene riaperto il Branco, la sede si sposta a S. Secondo, dove nonostante gli spazi ristretti il gruppo vive una nuova stagione di rilancio, che vede in questo settembre (2013) l’ingresso di due giovani ed entusiaste ragazze (che sono state lupette, guide e scolte) Maria Teresa Angiuoni e Caterina Venerucci. 

Il 2016 vede il ritorno in comunità capi di Ranieri Colarizi Graziani e Fabiola Monacelli.